Caminetti bioetanolo: come scaldare l’ambiente in modo green

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Benché la stagione estiva sia ancora nel pieno del suo splendore è già tempo di pensare all’inverno. E a cosa ci fa pensare l’inverno se non al calore del camino di casa? Se avete intenzione di installare un caminetto in casa vostra sappiate che le novità su questo fronte sono molte e guardano soprattutto al lato ecologico di questo antico e romantico modo per riscaldare l’abitazione.

La novità sta nei caminetti ecologici alimentati a bioetanolo, un alcool ottenuto tramite un complesso processo di fermentazione degli zuccheri ricavati da biomasse (ovvero prodotti agricoli e vegetali come la canna da zucchero, la barbabietola, le vinacce, la patata e i cereali). La combustione avviene ad una temperatura inferiore ai 400° e di conseguenza non produce né gas nocivi, né odori sgradevoli, né fumo o cenere. Quindi un aspetto interessante di questi nuovi camini ecologici è che non richiedono la canna fumaria e di conseguenza possono essere collocati in qualsiasi punto della casa e sono molto spesso trasportabili. Infatti quello che viene sprigionato da questi camini è semplice vapore acqueo e una piccolissima quantità di anidride carbonica (all’incirca pari a quella prodotta dal respiro umano, di conseguenza assolutamente non dannosa).

Inoltre questi nuovi caminetti non richiedono l’allacciamento all’impianto del gas o della corrente elettrica. All’interno del bruciatore, un contenitore in acciaio inossidabile, viene collocato il bioetanolo che brucia protetto sempre da un vetro. Una pompetta consente di trasferire il combustibile dalla tanica al serbatoio, mentre la fiammella viene attivata con un sistema di accendi fuoco e smorzata con lo spegni fiamma.