Aprire uno studio grafico: fai del design la tua professione


Sono tante le persone che, dopo aver lavorato alcuni anni come dipendenti, vorrebbero fare un passo importante, investire sulla propria professionalità e aprire un’attività autonoma. Di certo esistono delle complicazioni, ma non bisogna farsi scoraggiare e perseguire la strada con tenacia e determinazione.

Il primo consiglio che posso dare è che nessuna professionalità può essere improvvisata: occorre una solida base che si costruisce negli anni di lavoro. Non è sufficiente una laurea in design o un diploma di perito grafico per poter aprire uno studio: prima di fare questo passo vi consiglio di lavorare almeno qualche anno alle dipendenze di uno studio grafico. Potrete in questo modo capire i meccanismi del lavoro e carpirne i segreti senza doverlo fare a spese vostre.

In secondo luogo occorre fare una netta distinzione tra chi intende creare un’azienda vera e propria e chi semplicemente vuole lavorare come free lance aprendo una propria partita IVA. Ovviamente si tratta di due scelte molto diverse tra di loro. Aprire un’azienda richiede maggiori risorse economiche ed espone, soprattutto nel periodo d’avviamento, a maggiori rischi. È quindi necessario in questo caso avere già una rete di conoscenze e di possibili clienti (e conseguentemente essere già inseriti nel settore). In questo senso potrebbe essere utile cominciare a lavorare da free lance aprendo una propria partita IVA e successivamente, se gli affari funzionano bene e c’è possibilità di crescere, pensare alla possibile apertura di una propria attività indipendente. Quest’ultima, oltre a varie pratiche burocratiche da sbrigare, presuppone l’acquisto di un locale per lo studio, il pagamento di alcuni oneri tributari e l’assunzione di personale. È quindi un passo che va fatto quando si è realmente certi di poter avere successo.

admin
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  • Scrittore e Blogger

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