Prato inglese: come ottenerne uno perfetto


Non vi siete mai chiesti come fa il vostro vicino ad avere un prato sempre perfetto, in ordine e con tutti i singoli fili d’erba della stessa lunghezza? Scommetto che l’invidia, soprattutto durante il periodo estivo quando, in occasione di grigliate o party vari, sale ai massimi livelli. Ottenere un bel prato all’inglese però non è più un problema!

Un buon prato all’inglese si ottiene con tecniche di coltivazione ormai assimilate ed impostate su principi agronomici. Si inizia con una buona lavorazione del terreno e con l’interramento di fertilizzanti organici e chimici. Inoltre, per garantire una buona uniformità al prato, si fa ricorso spesso e volentieri a diserbanti chimici.

L’uniformità del prato infatti è uno dei fattori più importanti che influenzano il giudizio sul prato stesso: un prato è tanto più bello e raffinato quanto più è uniforme, simile ad un tappeto o ad una moquette. Ma spesso la natura è birichina e non vuole assecondare i nostri piani. Così la manutenzione del nostro prato si trasforma in una vera e propria lotta contro Madre Natura!

Il prato all’inglese solitamente viene seminato in autunno o primavera, utilizzando un miscuglio, formato da semi di varietà più o meno selezionate. Una volta spuntato il prato, sta a noi decidere quale sarà il tipo di manutenzione, in base al tempo a disposizione e alla buona volontà. Occorrerà una buona fertilizzazione con concimi a base di azoto, fosforo, potassio, microelementi e possibilmente sostanza organica. L’altezza e la frequenza della rasatura determineranno il grado di raffinatezza del nostro prato: un prato ben curato viene rasato in media una volta alla settimana. Per conservare l’uniformità del prato è necessario estirpare le diverse erbacce che andranno a distruggere la perfetta uniformità desiderata e installare un opportuno sistema di irrigazione.

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