Grafica pubblicitaria: studiare e lavorare nel settore


Il campo della pubblicità è considerato dal grande pubblico un ambito lavorativo stimolante e creativo che offre la possibilità a persone con formazioni molto differenti tra di loro di dovere avere a che fare tutti i giorni con problemi differenti. In effetti ogni nuova commissione è un progetto che parte da capo e implica una serie di problematiche da risolvere sempre diverse.

Si tratta di un campo dinamico, veloce, in costante evoluzione e conseguentemente richiede persone flessibili che si sappiano adattare velocemente a condizioni esterne modificate. I ruoli professionali sono i più vari: dal copywriter al grafico, dal responsabile marketing all’addetto comunicazione.

In questo post ci concentriamo sulla figura del grafico pubblicitario che si trova ad operare in un settore molto ampio e che offre possibilità molto diverse (basta pensare ai moltissimi veicoli attraverso i quali vengono diffuse delle forme pubblicitarie!). Un grafico deve sempre partire da una buona base scolastica che può essere costruita o durante le scuole superiori oppure durante l’università, scegliendo indirizzi di design della comunicazione o grafica pubblicitaria. Successivamente è possibile specializzarsi in determinati settori attraverso master o corsi specialistici che però spesso hanno il grave difetto di essere molto costosi (a ciò si può ovviare accedendo ai fondi provinciali, regionali o europei per il diritto allo studio o usufruendo delle risorse messe a disposizione dai sindacati di categoria). Una volta concluso il percorso formativo, bisogna sempre tenere presente che un grafico pubblicitario deve essere molto flessibile e in grado di operare in settori differenti, aggiornato sulle ultime novità (soprattutto in tema di programmi computer e logiche web) e creativo.

admin
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger

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